Quando la Moda Maschile ancora non esisteva...

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Sì, c'è stato un tempo in cui di Moda Maschile se ne parlava abbastanza, ma in pochi la sapevano fare

13/03/2018

Con il titolo apparso su 24 Visioni i più noti sarti romani, tra cui Litrico, esprimevano con forza la loro opinione: "Non abbiamo appreso da Pulcinella l'arte di vestirci all'italiana". Per capire il motivo di questa battuta, dobbiamo spostarci un attimo in Francia.
 
Era il 1956 quando, a Parigi, la Federazione dei sarti su misura organizzò un'importante riunione. Un incontro necessario, per parlare della moda maschile. Il problema? Non esisteva, in Francia, uno stile per la moda uomo che potesse fare concorrenza alle opere di grande sartoria che arrivavano dall'Inghilterra e dall'Italia. Durante la riunione, uno di questi sarti disse che l'uomo moderno doveva vestire con eleganza ma nello stesso tempo doveva essere libero e sciolto nei suoi abiti, non come gli italiani che lo "trasformavano in Pulcinella".
 
Un commento che non piacque ai più noti sarti italiani (Litrico, ma anche Savini, Fonticoli, Calcani) ma che era dettato secondo il giornalista da un'invidia profonda verso la supremazia che la moda italiana femminile aveva rispetto a quella francese, tanto che le donne facoltose disertavano gli inviti dagli atelier d'Oltralpe per andare a vestirsi a Roma e Firenze. Il rischio era che con la moda maschile si stesse finendo nella stessa situazione.
 
Litrico, a quel tempo giovanissimo, era già diventato famoso grazie ai suoi smoking colorati, alle giacche color paglierino e ai tailleur dalla linea classica e moderna allo stesso tempo. Si era già mostrato per ciò che era, un giovane pieno di ottime idee e voglia di rischiare e che viene infatti descritto dal giornalista Franco Santarlaschi come "il sarto dell'inventiva, della fantasia più sbrigliata". Interrogato sulla questione, Angelo rispose con il suo conosciuto humor: "Lo ha detto per invidia. Non mi risulta che i francesi siano maestri di moda maschile. Io ho conosciuto solo un francese elegante, il segretario di un ex re. Ma è comprensibile... Si veste da me".
 
Per la scrittura di questo articolo abbiamo usato fonti dell'archivio storico della Maison Litrico:
24 Visioni, "Non abbiamo appreso da Pulcinella l'arte di vestirci all'italiana": www.litricomoda.com/photo?ID_DOC=762 
 
Sartoria a Roma - Abiti su misura - Alta sartoria maschile - Sartoria Litrico Moda

Luca Litrico ha negli occhi la luce di chi ama il proprio lavoro e nelle mani l’esperienza di chi, da sempre, ha vissuto nell’ambiente dell’alta moda maschile. Parlare con lui è come fare un bel viaggio nel passato, in quell’Italia fatta di stile ed eleganza, che ci ha reso unici e riconoscibili nel mondo. Osservarlo mentre crea le sue collezioni, ti fa apprezzare l’unicità del prodotto artigianale italiano, e vederlo partire per le più diverse destinazioni del modo per realizzare un abito su misura, ti fa capire quanto lui ami quello che fa. Luca che è cresciuto fra rocchetti di filo, scampoli di tessuto e amore e passione per quello che si fa. Ha anche avuto il privilegio di vedere uomini come Mastroianni o Gassman mentre si facevano “cucire addosso” i loro abiti. Un uomo fortunato che ha avuto uno zio ed un padre che non solo gli hanno trasmesso la maestria dell’alta sartoria maschile, ma che lo hanno fatto crescere in quel mondo degli anni 50/60 che hanno segnato lo stile italiano nel mondo. Luca ha assorbito completamente la visione e la filosofia dello stile LITRICO riadattandolo per essere comunque contemporaneo. Reinterpretando costantemente la società, riconoscendo le esigenze sempre diverse dell'uomo moderno, Luca Litrico continua a creare abiti caratterizzati da "quel quid" che rende ogni suo capo unico ed inconfondibile". Ogni collezione, prodotta interamente in Italia, è caratterizzata dall'impiego di materiali nuovi e ricercati, raffinati, necessari per la realizzazione di modelli unici per bellezza e qualità.